Quando vuoi a tutti i costi raggiungere un obiettivo – cieco alla evidenze, sordo alle critiche, indifferente alle criticità – non ti poni limiti. Come uno studente impreparato invece di trovare da solo la soluzione al compito che ti è assegnato – migliora l’offerta di trasporto pubblico sostenibile tenendo conto del tuo contesto urbano- preferisci copiare. E come spesso succede non solo sbagli ma ti fai scoprire anche.
Come nel caso della Giunta Comunale che ha trasmesso una relazione al Ministero evidentemente acquisita da altre mani.
Una classico copia e incolla imbarazzante se si tiene conto dell’importanza della richiesta: ottenere un finanziamento di 118 milioni di euro per potenziare il sistema filoviario in città. Valutata sulla base di una istruttoria complessa redatta tenendo conto delle LINEE GUIDA OPERATIVA PER LA VALUTAZIONE DEGLI INVESTIMENTI NEL SETTORE TRASPORTO RAPIDO DI MASSA redatta dal Ministero delle Infrastrutture.
Al quale non sfuggirà. immaginiamo, lo strafalcione contenuto nella relazione “Analisi della alternative progettuali” obbligatoriamente predisposto per poter partecipare al bando.

Che nella premessa così scrive:
L’obiettivo generale del progetto è quello di realizzare una dorsale di trasporto pubblico ad alta
efficienza che colleghi la città al polo ospedaliero di Cona con l’insieme dei poli attrattori cittadini
attraverso la realizzazione di un impianto BRT in grado di collegare efficacemente l’area sud della
città e creare le condizioni per evolvere il sistema del trasporto pubblico urbano come indicato
nel PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile).

Cona è una frazione di Ferrara, di 1118 abitanti. Qui è stata realizzata una metropolitana di superficie su ferro con l’obiettivo di collegare efficacemente la città all’ospedale.
Chiediamo i soldi al Ministero e per voler a tutti i costi dimostrare che potenziare il filobus serve a Lecce ci avvaliamo di tecnici che finiscono per copiare progetti presentati in altre città quindici anni fa! La conferma che, oggi come ieri, quello che interessa è ricevere a tutti i costi il finanziamento, non farne un buon uso per la città.
Domande: di chi è la manina che ha dato la soluzione sbagliata alla Giunta?