Tutto quello che vorresti sapere sul nuovo filobus e nessuno te l’ha detto

Tutto quello che vorresti sapere sul nuovo filobus e nessuno te l’ha detto

30 Luglio 2025

Lo trovi qui. Si tratta della documentazione inviata al Ministero delle Infrastrutture in risposta all’avviso relativo ai progetti finanziabili dallo Stato nel settore del Trasporto Rapido di Massa (TRM) pubblicato il 19 febbraio 2024 (durante la campagna elettorale per le elezioni del nuovo sindaco della città). E approvata con delibera di Giunta Comunale del 28 maggio 2025, la numero 221. Che puoi leggere qui
E’ una documentazione articolata, complessa e molto tecnica. Leggerla è stato fondamentale per capire perché questo è un sistema non adeguato alla città, basato su analisi costi benefici superficiali, motivato con previsioni di traffico passeggeri calcolati con faciloneria, fortemente impattante dal punto di vista urbanistico.
Ricordiamo che la prima scadenza dell’avviso fu prevista il 30 ottobre 2024. E successivamente prorogata prima al 31 gennaio 2025, poi al 31 maggio 2025

Prima di leggere i documenti è utile rispondere ad alcune domande.

Cosa si intende per TRM?
E’ un sistema di trasporto pubblico ad alta capacità, progettato per muovere grandi volumi di persone in modo efficiente e veloce, soprattutto all’interno di aree metropolitane. L’obiettivo principale è ridurre la dipendenza dalle auto private, diminuendo la congestione del traffico e l’inquinamento. 

Quali sono i sistemi di TRM finanziabili dallo Stato?
L’avviso pubblico del Ministero delle Infrastrutture finanzia, tra gli altri, sistemi di Trasporto Rapido di Massa (TRM) come metropolitane, tranvie, filovie e sistemi assimilabili, inclusi quelli innovativi su gomma a trazione elettrica come le busvie elettriche. In particolare, i sistemi BRT elettrici, assimilati alle filovie, sono ammissibili se rispettano determinati requisiti:
sede dedicata:
almeno il 70% del percorso deve essere su corsia riservata, delimitata da elementi fisici che ne impediscano l’invasione da parte di altri veicoli o pedoni;
distanza tra fermate:
devono essere distanziate di almeno 350 metri.
capacità e velocità:
devono trasportare almeno 900 passeggeri/ora/direzione nell’ora di punta e avere una velocità commerciale non inferiore a 13 km/h.

Chi poteva partecipare al bando del Ministero?
Le città metropolitane;
i comuni capoluogo di Regione;
i comuni con oltre 100.000 abitanti;
i territori di più comuni contermini che, complessivamente, abbiano oltre 100.000 abitanti.

Come ha fatto il Comune di Lecce a partecipare all’avviso pubblico?
Il nostro comune che non è città metropolitana né capoluogo di regione e ha meno di 100.000 abitanti per presentare istanza di finanziamento ha sottoscritto un accordo con il comune di Monteroni e così raggiungere la soglia minima prevista.

Il potenziamento del filobus di Lecce era inserito nel programma elettorale dell’allora candidata Adriana Poli Bortone?
Potete leggere qui il programma elettorale. Da pagina 16 a pagina 18 si parla di mobilità e di quanto si proponeva per Lecce. Non troverete un passaggio specifico destinato a dare risalto ad un investimento strategico per la città, di grande impatto, e con un così alto volume di finanziamento: 118 milioni di euro.
Ricordiamo che il 13 maggio 2024 quando in campagna elettorale il Ministro Salvini venne a Lecce Adriana Poli Bortone gli consegno il suo progetto del nuovo porto turistico di San Cataldo. E nulla chiese o annunciò rispetto al filobus, nonostante l’avviso fosse già stato pubblicato dal febbraio 2024.

REFERENDUM ABROGATIVO DEL PROGETTO DI POTENZIAMENTO DEL FILOBUS