Quarantaquattro cittadini hanno deciso che serve un nuovo filobus a Lecce

Quarantaquattro cittadini hanno deciso che serve un nuovo filobus a Lecce

1 Agosto 2025

Le LINEE GUIDE OPERATIVE PER LA VALUTAZIONE DEGLI INVESTIMENTI NEL SETTORE DEL TRASPORTO RAPIDO DI MASSA sono, come abbiamo ricordato ieri, alla base degli studi istruttori che bisogna predisporre per chiedere finanziamenti al Ministero.
Tra questi si chiede agli enti locali di preparare una previsione della domanda di nuovi passeggeri che utilizzeranno i nuovi mezzi pubblici per i quali si chiedono i finanziamenti. Per una ragione semplice: la convenienza ad investire su una metropolitana, o su un tram, o su un filobus, o su una busvia elettrica dipende dal livello della domanda potenziale. Perché ogni infrastruttura ha costi di realizzazione e gestione differenti che sono ammortizzabili e sostenibili a seconda di quanti passeggeri conti di fare salire a bordo.

Come si è calcolato questo dato nel progetto di Lecce?
Si è fatto ricorso ad una indagine mediante questionario sottoposto a cittadini a bordo dei mezzi pubblici, di auto private, motocicli al fine di determinare le loro scelte future di spostamento al variare dell’offerta di sistema di trasporto pubblico. In sostanza s’è chiesto loro: se domani venissero potenziate le linee del filobus in termini di frequenza lei quale mezzo utilizzerebbe per muoversi in città?
Questa indagine s’è svolta in tre giorni (!) dal 5 al 7 maggio: quindi s’è acquisito un dato fondamentale ai fini della valutazione della convenienza ad un investimento di 118 milioni di euro a 24 giorni dalla scadenza del bando del Ministero. Quando si dice programmazione strategica.


Sulla base delle risposte ottenute da un campione di 402 intervistati si sono prese in considerazione solo le 162 rilasciate da cittadini che erano a bordo di auto e moto. Di questi in 44 (27%) hanno dichiarato che con prestazioni delle filovie migliorate sia in termini di frequenza che di velocità commerciale essi sceglierebbero di muoversi con mezzo pubblico e non più con il mezzo privato. Evviva!
A questo punto si è applicata la percentuale del 27% sul totale degli spostamenti individuali calcolati nell’orario di punta a Lecce per ottenere la quota di potenziali passeggeri del nuovo filobus. E così mettere nero su bianco il livello calcolato di domanda nell’ora di punta

Conclusione: uno scenario strategico in termini di infrastrutture, trasformazione urbana, investimento pubblico assunto sulla base delle risposte di 44 cittadini che tra il 5 ed il 7 maggio erano a Lecce a bordo del proprio mezzo privato.
E c’è chi contesta il legittimo ricorso ad un referendum!

REFERENDUM ABROGATIVO DEL PROGETTO DI POTENZIAMENTO DEL FILOBUS