Lo strano caso dell’ingegnere che al comune nessuno conosce ma che certifica che il filobus è il migliore investimento possibile

Lo strano caso dell’ingegnere che al comune nessuno conosce ma che certifica che il filobus è il migliore investimento possibile

5 Settembre 2025

Uno degli allegati più importanti del progetto per il potenziamento del filobus richiesti dal bando è il numero 10 relativo al progetto di fattibilità tecnico economica, all’analisi trasportistica e all’analisi costi benefici. Non a caso definito indispensabile nelle LINEE GUIDE del Ministero ai fini della valutazione. Non basta sostenere le ragioni ambientali legata alla scelta di un sistema di trasporto ecologico per motivare la bontà della scelta del filobus, ma occorre dimostrare che essa sia congrua rispetto al costo chilometrico, migliore rispetto alle alternative possibili (nel caso bus elettrici), sostenibile dal punto di vista gestionale, efficace in termini di redditività economico sociale.

Questo fondamentale documento diversamente da tutti gli altri non viene inviato al Ministero a firma del dirigente del settore Lavori Pubblici. Il nome che compare nell’allegato 10 è quello di tale Spinosa Andrea
Doppia anomalia: è obbligatoriamente previsto che tutti gli allegati richiesti dalla domanda di finanziamento portino la firma digitale del legale rappresentante del Comune proponente. Il soggetto indicato non compare neanche tra i professionisti incaricati dal Comune di Lecce e dalla SGM.

Per capire chi fosse è stata presentata a firma dei consiglieri comunali una interrogazione all’assessore competente il quale ha così risposto:
non sappiamo chi sia e per questo motivo lo abbiamo chiesto alla SGM che così ci ha risposto: “l’Ing. Andrea Spinosa non è un consulente della scrivente società bensì dell’Istituto Internazionale delle Comunicazioni di Genova al quale S.G.M. SpA ha conferito l’incarico di supporto tecnico-economico per la redazione della documentazione necessaria alla presentazione dell’istanza di finanziamento di cui all’Avviso n. 3 del MIT nel settore del TRM.

Non possiamo sapere se questa anomalia invaliderà la domanda presentata dal Comune di Lecce o verrà giudicata non rilevante dalla commissione.
Quello che rileva è che la fondamentale valutazione di sostenibilità economico finanziaria del filobus venga firmata da una consulente privato di una società di consulenza incaricata dalla società partecipata dal comune. Immaginate un po’ se nel progetto presentato per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, i calcoli strutturali fossero firmati non dall’azienda realizzatrice con i suoi tecnici ma da terzi nè rappresentanti legali né consulenti della stessa.
Chi si assume la responsabilità dei dati?

Considerati i tempi strettissimi entro i quali tutto il progetto è stato realizzato la conclusione sembra essere questa:
prima si è deciso di potenziare il filobus a prescindere dalla sua utilità concreta e sostenibilità; poi ci si è preoccupati di accompagnarla da una valutazione che la validasse; la stessa non viene firmata dal dirigente del comune ma da un professionista a lui sconosciuto perché consulente dell’Istituto Internazionale delle Comunicazione di Genova, incaricato dalla SGM.

Nessuno al Comune di Lecce su un progetto così importante e impattante ha voluto prendersi la responsabilità di sostenere con la propria firma che il nuovo filobus è sostenibile, efficace, congruo, migliore rispetto alle alternative possibili.

REFERENDUM ABROGATIVO DEL PROGETTO DI POTENZIAMENTO DEL FILOBUS