IL CONSIGLIO COMUNALE CONFERMA LA VOLONTA’ DI POTENZIARE IL FILOBUS. PER FERMARE IL PROGETTO NON RESTA CHE IL REFERENDUM

IL CONSIGLIO COMUNALE CONFERMA LA VOLONTA’ DI POTENZIARE IL FILOBUS. PER FERMARE IL PROGETTO NON RESTA CHE IL REFERENDUM

8 Ottobre 2025

Nel consiglio comunale convocato per discutere del futuro della mobilità sostenibile e del previsto progetto del nuovo filobus a Lecce i consiglieri comunali di minoranza, in rappresentanza di tutto il comitato referendario e degli oltre 7.000 leccesi che hanno firmato per chiedere un referendum, hanno rinnovato la richiesta di revocare la delibera della giunta comunale con la quale si è partecipato al bando del Ministero.

Attraverso la presentazione di un ordine del giorno sono state nuovamente richiamati tutti gli argomenti che hanno accompagnato la raccolta delle firme in città: l’inganno di un’opera strategica tenuta nascosta durante la campagna elettorale e mai esaminata e discussa in consiglio comunale; gli impatti sul paesaggio urbano con il posizionamento di ulteriori 900 pali, dei quali 400 in zona centrale; la trasformazione irreversibile di alcune importanti strade centrali in corsie riservate esclusivamente ai mezzi pubblici, con la soppressione di parcheggi su strada; la previsione di oltre 8 milioni di euro di espropri di terreni privati per 137.000 mq di superficie, pari a circa 19 campi di calcio; l’inverosimile e stupefacente aumento di passeggeri stimato per giustificare la richiesta di potenziare il filobus anziché investire sui bus elettrici; il surreale sondaggio condotto tra gli automobilisti leccesi che confermerebbe il sostegno della cittadinanza a questa opera; gli enormi e non sostenibili costi di gestione imposti dall’incremento chilometrico dei filobus rispetto ai bus ordinari, a carico della cittadinanza.

E’ stato il modo politicamente più comprensibile e coerente per evidenziare l’inutilità di un contributo tecnico che si sarebbe dovuto tenere prima di partecipare al bando del Ministero e non dopo avere approvato il progetto all’oscuro della cittadinanza; l’impossibilità di poterlo modificare in corso d’opera, come invece falsamente sostenuto per provare a rassicurare i diversi consiglieri di maggioranza critici su questa scelta della sindaca.

Come previsto l’ordine del giorno è stato bocciato dalla maggioranza confermando l’inevitabilità e doverosità del referendum come unico momento di coinvolgimento della comunità in un processo di partecipazione aperto, trasparente, inclusivo.

Leggi l’ordine del giorno

REFERENDUM ABROGATIVO DEL PROGETTO DI POTENZIAMENTO DEL FILOBUS