La convocazione di un Consiglio Comunale per la discussione del progetto che prevede il potenziamento della filovia a Lecce, è il primo riconoscimento politico dell’importante iniziativa assunta dal Comitato Referendario: aver costretto l’Amministrazione Comunale a presentarsi in aula per discutere di un progetto tenuto nascosto alla città.
Siamo pienamente consapevoli che si tratta di una seduta puramente conoscitiva, fatta “a valle” e non “a monte” del progetto stesso, dal valore propagandistico: il confronto in aula, pur alla presenza di tecnici scelti dalla SGM, non potrà certo cambiare le motivazioni e le scelte già fatte senza contraddittorio e senza alcuna informazione ai cittadini su un argomento così impattante per il futuro urbanistico e della mobilità a Lecce.
Gli esponenti di questo Comitato che decideranno di partecipare al Consiglio di martedì 7 ottobre avranno il compito, per renderlo meno inutile, di rappresentare le oltre 7.000 persone che hanno gia’ chiesto di rigettare il potenziamento della filovia, puntando sui bus elettrici, più adatti alla viabilità cittadina e meno impattanti.
